Concorso per il Parco centrale di Prato

Per la progettazione di un parco di tre ettari nel cuore della città, il Comune di Prato ha bandito nel gennaio 2016 un concorso a procedura ristretta con preselezione (www.ilparcocentralediprato.it). La giuria, presieduta da Bernard Tschumi e della quale hanno fatto parte Massimo Nutini, Michelle Provoost, Sébastien Marot e Roberto Zancan ha proclamato vincitore il gruppo OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi con Michel Desvigne Paysagiste. Il parco dovrà sorgere all’interno del perimetro delle mura cittadine dove sorgeva il vecchio ospedale Misericordia e Dolce. Il progetto prende in considerazione il tessuto estremamente regolare di Prato, a griglia ortogonale; parte dalla memoria del luogo e dalle sue forme urbane originarie per manipolarle, astraendole. Mette in risalto le mura storiche, evoca le tracce dei giardini italiani del Rinascimento, organizzati secondo prospettive, pergolati e siepi, reinterpretandole in un linguaggio contemporaneo. A nord del sito, il padiglione si presenta come una struttura su un unico livello aperta sul parco. Esso accoglie, oltre ai ristoranti e ai servizi legati alle attività del parco, vasti spazi dedicati agli atelier artistici e alle mostre temporanee. Nel cuore del parco sono esposte sculture contemporanee e una collezione di piante selezionate non solo per le loro caratteristiche botaniche, ma anche per le loro qualità estetiche, i loro colori, la loro esuberanza. Il vincitore sarà incaricato della redazione del progetto definitivo ed esecutivo e ha ricevuto un premio di 40.000 euro. Per la realizzazione si prevedono due lotti funzionali. Il primo comprende le aree verdi, oltre a un volume di minimo 500 metri quadrati che contenga, tra le altre cose, i servizi. Il secondo lotto funzionale prevede gli altri fabbricati, fino a un massimo di 3.000 metri quadrati.

Graduatoria

Vincitore: Paolo Brescia (OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi), Michel Desvigne (Michel Desvigne Paysagiste), Alberto Romeo (Intertecno) con Tommaso Principi, Elisa Siffredi, Enrico Ferraris, Massimiliano Marzo;

Secondo classificato: Ferdinand Ludwig (Baubotanik), Daniel Schönle Markus Allman (Allmann Sattler Wappner), Carlo Scoccianti, con Lukasz Lendzinski (Umschichten), Peter Weigand, Sergio Sanna, Bernhard Scharf (green4cities);

Terzi a pari merito: Benedetta Tagliabue (EMBT | Enric Miralles – Benedetta Tagliabue), con Matteo Francesco Ruta (Politecnico di Milano, Dipartimento ABC), Gabriele Masera (Politecnico di Milano, Dipartimento ABC)

Terzi a pari merito: Emanuele Barili, Alejandro Aravena (ELEMENTAL), Gonzalo Arteaga Rozas, Cosimo Balestri, Teresa Moller (Teresa Moller Landscape Studio), con Olivia Gori, Mattia Di Carlo, Knut Stockhusen;

Quarti a pari merito: Rients Dijkstra (MAXWAN ARCHITECTS + URBANISTS), con Franca Maria Luisa Neonato (PN STUDIO);

Quarti a pari merito: Massimo Alvisi (Alvisi Kirimoto), Petra Blaisse (Inside Outside), Maurizio Milan (Milan Ingegneria), Alessio Montanari, con Giampiero Aresi, Aniello Camarca, Eloisa Susanna;

Quarti a pari merito: Martino Tattara (Dogma), Pier Vittorio Aureli, Luciano Aletta, Paolo Rigoni (StudioSilva), Marco Sassatelli, con Elia Zenghelis;

Quinti a pari merito: Dominique Jakob (Jakob + MacFarlane Architects), Pablo Georgieff (Coloco), Laura Gatti, con Francesca Borrelli;

Quinti a pari merito: Roberto Pasini (AUS pasini ranieri), Kongjian Yu (TURENSCAPE), Giovanni Grappeggia (Studio Verde), Marco Francia, Deris Ortali (Eltec), Andrea Ranieri (AUS pasini ranieri), Matteo Giulianelli

Quinti a pari merito: Dan Dorell (DORELL.GHOTMEH.TANE/ARCHITECTS), Lina Ghotmeh, Tsuyoshi Tane, Franck Boutté (FRANCK BOUTTÉ CONSULTANTS), Klaas De Rycke (BOLLINGER + GROHMANN), Simone Murr, Laure Vandeputte, Gabriel Auger, con Marco Tosato, Leonardo Oprand.